Il desiderio di scoprire...
La voglia di emozionare...
Il gusto di catturare...
Tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.

Helmut Newton


Lettori fissi

lunedì 25 gennaio 2010

RIFLESSIONI



Ho riflettuto prima di fare questo scatto. La tentazione era di non farlo....
Il  pensiero è andato agli amici e conoscenti trovati morti con un laccio emostatico legato al braccio...a chi si è ammalato ed è ridotto una larva...alle amiche che si sono prostituite...ai molti che purtroppo ancora ci cascano e alla fortuna che ho avuto di non cascarci...
Alla domanda "Si può vincere questa guerra?"
Mi sono risposto "No!....Se penso che le cose succedano sempre agli altri!"
CLICK

13 commenti:

cristina ha detto...

L'immagine parla da sola !!!


Cri

DIANA B ha detto...

Credo invece che tu abbia fatto bene a fare questa foto anche se è come un pugno sullo stomaco. Anch'io mi sento fortunata perchè ho due figli, a loro volta genitori di figli grandi, e tutti sono passati immuni da esperienze che penso siano una tragedia per una famiglia che vi incappa.
Ciao a presto Bruna

amatamari© ha detto...

Una immagine spesso può più di mille parole; in questo caso invece la tua riflessione mi sembra particolarmente efficace.
Non ritenerci immuni o superiori, comprendere che non tutto dipende dalla nostra volontà, sospendere il giudizio ed iniziare il percorso verso l'essere umano.
Grazie.

Anna ha detto...

great capture pino
Anna :)

Alessandra ha detto...

purtroppo Pino è l'atteggiamento molto spesso utilizzato, credere che succeda sempre agli altri. Condivido la tua riflessione e quella di Amatamari.
Un abbraccione.
Ale

sirio ha detto...

Giusta considerazione Pino, la drammaticità della foto parla da sola.
Per questa piaga sociale come per altre situazioni analoghe, lo "
stare alla finestra" non giova assolutamente!

faye ha detto...

You capture the most dramatic images.
Each one has its own story..
Appealing ....

Ty ha detto...

Sapessi quanta paura ho per mio figlio,quante volte cerco di fargli capire l'importanza della vita,dei problemi che vanno affrontati,delle amicizie....
Speriamo in bene!
ciao ciao

la Fenice ha detto...

Il silenzio, ogni qualvolta cela una difficoltà o peggio una dipendenza, non è la migliore soluzione. Non ci sono più argomenti tabù né la vergogna deve assalire quanti ancora tentati dall'eroina e non solo arrivano a farne uso. Ricordo che da piccola, fine anni '80/inizio anni '90 di siringhe se ne trovavano parecchie in giro. L'immagine di una mi stravolse: era infilata in una gomma di una macchina parcheggiata davanti casa. C'era, vedevo con gli occhi di una bambina di 7 anni, un liquido giallo. Mi spaventai a morte. Collego sempre quel fatto ai Public Enemy perché subito dopo la aver visto la siringa alzai gli occhi e sul muro lessi la scritta "Public Enemy". Solo più tardi ho scoperto, a apprezzato, chi fossero.

lodolite ha detto...

è impossibile non pensare quanta sofferenza rimanda questa immagine.
ciao simona

VandaQC ha detto...

Che tristezza!
Che sofferenza!
Eppure la tua immagine, che trovo bellissima,si esprime meglio di tante immagini crude e violente!
Vanda

Fata Bislacca ha detto...

Hai fatto bene a fare CLIC!
Immagine forte, come forti sono le tue parole. Cathy

Fata Bislacca ha detto...

Hai fatto bene a fare CLIC!
Immagine forte, come forti sono le tue parole. Cathy